Santiago-Muxia-Fisterra 29/3-2/4/18

Cinque giorni in Galizia.
Tanto di cappello ad una regione della Spagna che ha saputo costruire una economia dal niente.
50.000 pellegrini vengono a piedi, ogni anno da marzo a Novembre, più del doppio con bus e auto.
Ebbene c'è una economia che si muove a supporto. Percorsi di cammino ben tracciati attraverso boschi e paesi lindi come mai ne avevo visti. Taxi a poco prezzo, portatori di zaini (mucillas) e poi i classici  albergues e hostals dove ti accolgono con una minestra calda dopo tanto camino. Abbiamo pagato dai 6 ai 12 euro per dormire in luoghi puliti e spartani e al massimo 15-18 euro per una cena a tutto pescado.
E poi la gente.
Disponibile sempre ad aiutarti, in particolare le donne, e a farti spendere di meno. Volevo andare in bus a Fininstere ma mi hanno trovato un passaggio coi portatori di zaino. Insomma tutti i miei luoghi comuni sugli spagnoli, in Galizia, sono andati a farsi benedire. Certo qualche sbavatura c'è sempre, ma francamente, io credo, sono parecchio più avanti di noi.

Stefano, la falange romana

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GIORNATA TIPO
 La cosa meravigliosa del cammino sta nel procedere passo dopo passo guardandosi attorno,  poi se fai un capitombolo in discesa devi ridimensionare l'altezza del naso: un po' in su e un po' in giù per
controllare dove metti i piedi.
La compagnia con la quale cammini è un sostegno costante, anche nei tratti che fai in totale solitudine, sai che gli altri,un po' più avanti o un po' più indietro.. ci sono.
E non sei mai l'ultima, c'è sempre qualcuno con cui dividere la posizione, a volte chiaccherando e a volte, quando la salita è dura e ti sembra  di non poter fare un passo in più, nel reciproco rispettoso silenzio, distanziandosi di qualche decina di metri  così per rispetto della privacy. (Ohi ohi, ahi ahi)
- E poi l'arrivo di tappa: doccia, più o meno calda, più spesso calda, abiti asciutti, via gli scarponi !!   E poi una "cagna" (birretta) e poi un'altra nell'attesa di cena: pimientos  del padron, caldo, tortillas de patatas , insalata,  polpo, pollo fritto e vino tinto, tanto vino tinto.
Si parla, si canta e si raccontano barzellette e poi in camerata. Lo spirito del pellegrino si sposa con quello del buon Samaritano ed allora inizia il giro di spaccio di Arnica ( Meno male che l'ho portata), Aspirina, Artiglio  del diavolo, cerotti medicati, per almeno mezz'ora la camerata sembra quella di un ospedale. Poi ancora due risate, una storia o una barzelletta, tappi  di cera negli orecchi, invenzione magnifica, e infine giunge il sonno mentre la tua mente è cullata da un  leggerissimo ronf ronf.   

Rossana, della legione emiliana.

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Le belle e tante foto di Roberto, della legione emiliana, qui 

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Arrivati a Santiago a mezzanotte ci accoglie una pulperia, ottimo il pulpo a la gallega !

Al mattino breve giro per Santiago, colazione e poi la visita alla cattedrale

Un abbraccio al Santo che ci accoglie stupito forse per l'ora mattutina


La partenza è sotto la pioggia fredda

Noi andremo prima a Muxia, poi da lì a Fisterra
Lasciamo la città tra una fila di querce secolari coperte di muschio e licheni


Pochi minuti e la città è ormai lontana, svettano le torri della Cattedrale

E cominciano gli interminabili boschi di Eucalipti, estremamente invasivi sono però una notevole risorsa economica.

La vegetazione di erbe muschi e licheni è decisamente varia

Un falco ha trovao una preda tra l'erba
Uno dei tanti ponti antichi e bellissimi
Una quercia da sughero
Ecco i primi cavoli, vengono raccolte le foglie basse e la pianta cresce produttiva fino a più di due metri
Un bellissimo ponte ci porta in un paesino, prima e dopo il ponte ci sono vari mulini


Per tutto il giorno si aternano vento, pioggia e rari sprazzi di sole, qui sta piovendo a dirotto.
Al mattino si riparte sotto la pioggia, pioverà con vento e grandine per tutto il giorno
Presso tutti i cimiteri c'è una chiesetta con torre campanaria.


Piove sempre ma l'ambiente è bellissimo

Boccacce al maltempo !
Ghiacciati e zuppi ci infiliamo in un bar/trattoria, ancora dopo mezz'ora non riesco ad asciugare l'obiettivo. Intanto Barbara non smette di pernsare all'organizzazione, neanche davanti ad un piatto di "caldo gallego" una zuppa con i cavoli (quelli di prima) patate e fagioli, aromatizzata da pezzetti di chorizo, salame affumicato. Ottima e ristoratrice.

E si riprende, sempre sotto la pioggia e forte vento


Uno dei tantissini Horreos, antichi granai, al salvo dai topi. Nei secoli scorsi erano anche uno status simbol, horreos grande = famiglia ricca.
Arriviamo infine alla meta di oggi: Casa Pepa. In un gruppo di poche case c'è questo ostello-albergo piccolo ma carinissimo e ben gestito. Hic manebimus optime.
La sera inizierà con un aperitivo memorabile di noccioline salate e innumerevoli birre. Ottima la cena.


La colazione con tostadas caffè e succhi.
Alla partenza ci allieta un bell'arcobaleno, ma dopo pochi minuti ricompariranno le mantelle...

Questa credo sia l'Angelica Arcangelica, una piccola meraviglia vegetale.




Una stalla con le tipiche vacche da latte bianche e nere

Da sotto l'horreo

Fiori di eucalipto
Fiori di ??,  qui è alta anche più di mezzo metro, da noi è 15 cm. Sul piano lontano il nostro gruppo che sale


Un piccolo moderno bar, nato qui tra quattro case apposta per sfruttare i numerosi pellegrini di passaggio.
Dopo un caffè caldo e una tostata ci sta bene una canzone
Arriva un gregge di pecore, il cane è molto simile al Pastore dei Pirenei, alto e massiccio


Un pettirosso ci osserva stupito
Sono frequenti questi enormi mucchi di mangime per i bovini, coperti da un telo si conservano per mesi e mesi

Sempre l'Angelica arcangelica
Un piccolo testone roccioso, non resisto e ci salgo per godermi l'ampio panorama


Un piccolo bracco, molto magro come tutti i cani qui in Spagna. Innegabilmente son un po' maltrattati. Appena metto giù lo zaino vedo che annusa, a dieci metri ha già sentito il profumo dell' empanada di tonno... gliene darò un pezzetto.

Innumerevoli sono le pale eoliche




Notare le pastoie alle zampe, perchè non possano correre
Poche ma bellissine queste vacche simili alle Limousine
Un bel rappresentante del cavolo gallego.
Questo ostello non presidiato è moderno e nuovissimo.  Dotato di cucina, riscaldato a pavimento è davvero confortevole. Siamo solo noi questa sera, andiamo al paesino vicino a fare la spesa poi ci prepariamo la cena. Costo del pertottamento : 6 euro. 
Così è la mattina di Pasqua, ieri sera avevamo preso accordi con il tipo del bar-negozio perchè ci procurasse la colazione alle 8:30.  Aspettiamo un bel po' al vento e alla pioggia, ma è tutto chiuso. Poi Luciano ci ricorda che oggi è anche il primo d'aprile, forse anche qui ... Insomma partiamo a pancia vuota.

 Con un germoglio verde compro l'attenzione di questo piccolo pony irrequieto dagli occhi blu.

 I torrenti sono sempre strapieni, lo provano le piante verdi totalmente sommerse
 Incontro questo piccolo cane che se ne sta su una alta catasta di tronchi, con aria preoccupata.



In un minuscolo gruppo di case entriamo in questa graziosa chiesetta, aperta oggi che è Pasqua.


Il lichene su una scaglia di corteccia di pino.
 Un'altra pecora, anche questa impastoiata






 Un horreo fuori misura





 Evviva si vede finalmente l'oceano.


 Fiori di borraggine

 Ecco Muxia, è davvero bellissima
Intrepidamente Luciano ed io prendiamo questa "scorciatoia" in mezzo ad un caos di eucalipti tagliati che però ci permette una vista magnifica avvicinandoci a Muxia.
Fiori nella sabbia


 Irresistibile la tentazione di mettere i piedi a bagno, nonostante il vento forte e freddo.
  




Arriviamo all'ostello di Muxia molto accogliente, sono pronte per noi due grandi pentole di minestra calda. Un toccasana dopo tante ore vento e di freddo. Notate come tutti alzano il piatto per raccogliere bene l'ultima cucchiaiata.
 Da solo salgo in vetta al promontorio, c'è un vento che mi sposta di peso.
 Ecco in punta al promontorio la chiesa di Nostra Signora della Barca, e il monumento, recente e bruttino assai, che rappresenta un cuore spezzato. 

 L'interno del santuario.



Quando il gioco col vento si fa duro...



 Finalmente si cena
 Una viuzza di Muxia al mattino
 Questa è la ragazza che è riuscita a partire con noi dopo aver saputo che c'era un posto libero solo due giorni prima. Cara Selly, chapeau!



 Ultima bella spiaggia alle spalle di Muxia



 Ma un gallo spagnolo... è un ossimoro?


 In questa zona si vedono molte, moltissime pale eoliche ancora in costruzione.










 Eco un'altra piccola struttura per i pellegrini messa qui in mezzo al nulla, un riparo, un bagno, un distributore di bevande. Intendiamoci... sono pochissime.
 Questa piantina sconosciuta ci ha accompagato fin dal primo giorno su ogni muretto in mezzo ai boschi.


 La tecnica della mantide per non bagnarsi è forse la migliore... ma mi inquieta un po'.


Il nostro albergue a Fisterra, piccolo, demodè e alquanto bizzarro, ma in fondo accogliente.  
 Colazione el Sol la Luna, prima della partenza 
  Monumento al porto di Fisterra 
Al faro di Fisterra, il punto del KM Zero.
 Lo scarpone di bronzo sull'ultimo scoglio.
 Familiarmente accolti in questo piccolo locale al porto, faremo un'ottima cena.

Il nostro pullman che in un paio d'ore ci portetà a Santiago.

Credo di esprimere il pensiero di tutti dicendo un enorme GRAZIE a Barbara che si è prodigata fin dall'autunno scorso per l'organizzazione e la buona riuscita di questo bel viaggio.