Piane Veglio-Quittengo (GTB) 25/10/15

Piane di Veglio - Quittengo
Senza dubbio è una delle più belle tappe della GTB, oggi poi era arricchita dallo splendore delle foglie autunnali. Il nostro biellese non finisce di stupirci, nessuno sapeva nessuno si aspettava posti così belli, anche se abbandonati. Ventun chilometri e passa, mille metri di salita eppure siamo arrivati alla fine gioiosi come ragazzini.  

E qui Silvia, con la sua ricca tavolozza di parole e colori, abbozza un ritratto della giornata :

Mi tornano in mente le immagini di questa deliziosa  giornata con partenza da Piane di Veglio e  arrivo a Quittengo sfocato e già un po’ scuro dopo i nostri bravi 22/23 chilometri di su e giù tra le coste biellesi.
A Quittengo siamo ormai in  Valle Cervo, arrivati da un Oriomosso dormiente salendo  una scalinata, breve ma intensa, costruita a regola d’arte dagli artigiani della Bursh dei tempi passati.
Prima c’erano stati boschi di faggi, di betulle, di aghifoglie che ci hanno regalato  intensi, dolci colori autunnali.
Faggi con le foglie ancora parzialmente verdi e poi faggi con le foglie di tutte le sfumature del giallo, chiaro, più intenso, quasi mattone o dalle foglie tendenti al rosso cupo, all’ocra, al marrone, sempre luminose . Molti alberi  maestosi, dal tronco e dai rami di straordinaria architettura, ancora con tutto il fogliame. 
E le betulle, che bellezza nella loro fragilità: tronchi screziati bianco-grigio-marrone sullo sfondo dei verdi ormai tenui, dei gialli spenti, dei marroni delicati delle foglie degli alberi  e delle felci sottostanti.
Che belli i panorami con i prati ancora scintillanti di verdi e sullo sfondo colline boscose come tavolozze dai colori tenui così ben armonizzati da sembrare studiati.
E ogni tanto uno scoppio di colore acceso, giallo, arancio, rosso, amaranto, stupefacente.
Veri fuochi d’artificio della natura.
Il sentiero percorre il frastagliato territorio biellese, entrando ed uscendo da piccole gole e valli scavate da torrenti e ruscelli ( attenti al guado ) dall’aspetto innocuo, ma capaci di alluvioni disastrose, come lo Strona.
Incontra, già in Valle Cervo,  piccole frazioni ormai quasi disabitate ( Tomati, Falletti) e prima cascine o gruppi di cascine poste in belle posizioni e attorniate da prati ( cascina Le Piane, cascina Selle, cascina Corte, cascine di Mezzo,…. ).

Un sentiero a valle  porta al Santuario del Mazzucco, dove è d’obbligo la foto di gruppo nella quale si vede che siamo tutti allegri e contenti di stare in quel santuario della natura che sono le colline ( o montagne ) biellesi.













Simo non sai quanto ci sei mancata!












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Lavatoio, arrivando a Rialmosso

Carrellata di volti dopo la notevole salita da Tomati a Oriomosso. Una scalinata di 130 metri di dislivello che giunge dopo 20 km di marcia, siamo tutti in forma! 











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