Chivasso - Ronsecco (VF) 8-9/02/20

Chivasso - Ronsecco

E' un tratto della Francigena che arriva dalla val di Susa e si congiungerà a Vercelli all'altra che arriva dalla valle d'Aosta. Difficle da organizzare perchè le accoglienze sono poche e con pochi posti. E noi siamo sempre abbastanza numerosi, con amici che arrivano da Torino, da Cuneo, da Modena addirittura.  Anche la stagione è un po' prematura a mio parere, giornate di luce non ancora lunghe, freddo invernale, e nessuno è allenato in pieno inverno. Sì perchè ci aspetta una prima giornata intensa sia per gli spostamenti in auto e treno sia per i chilometri, che sono 29.

Ma l'entusiasmo è quello di sempre, gli stessi abbracci calorosi, le battute e gli scherzi sempre nuovi.

Qualcuno ha desistito per qualche incidente dell'ultim'ora, ma ci raggiungono per la cena , la notte e le visite interessanti del secondo giorno.

Beh, da Chivasso a Torrazza Piemonte tutto bene, poi sbagliamo un po' strada, ma non più di tanto, pranzo a Saluggia in una piazzetta con un po' di sole. poi si riparte e sarà lunga arrivare alla Cascina Colombara. Ottima accoglienza, ottima cena, notte africana nei locali caldissimi, un ruggito nella notte... ma no, è un russare sommesso.

Al mattino, dopo un'abbondante colazione, andiamo a visitare una grande cascina  trasformata in Museo delle Mondine. Ci fa da guida un vispissimo giovanotto (classe 1939 !) che a dispetto del gelo del mattino saltella come un grillo, parla a raffica ed è pure interessante ascoltarlo. Insomma la visita si rivela ben più interessante del previsto, c'è chi medita di ripeterla con più tempo a disposizzione, abbinandola certo ad un pranzo alla Colombara, la panissa era ottima, come pure il resto.  Ripartiamo e passando a nord delle impressionanti torri di Trino, tangibili esempi della tecnologia e della stupidità umana, arriviamo verso mezzogiorno al Principato di Lucedio. Qui ci aspetta un'altra guida che ci illustrerà la storia di queste lande, dell'arrivo del riso a soppiantare il grano, dell'abbazia, delle chiese e della storia del Principato. Anche questa visita è al di sopra delle attese, anche se le due diverse chiese e il notevole campanile ottagonale non sono agibili.  Ripartiamo verso nord e poco dopo ci fermiamo per un veloce pranzo che comprende gli avanzi della colazione gentilmente offerti dai gestori della Cascina Colombara. Fa freddo e siamo all'aperto da almeno 6 ore, ma la tempra e la giovane età ci permettono queste follie da congestione.

Ripartiamo e in un'ora circa arriviamo a Ronsecco dove abbiamo lasciato alcune auto ieri mattina, si torna a casa.   

 Sabato :
Partenza dal Duomo di Chivasso


Questa è la partenza del Canale Cavour, formidabile opera del 1866.


A Torrazza Piemonte

Lamporo



Canale Depretis

Domenica :

 

Ore 8:30 andiamo a visitare il museo delle mondine



Una parte dell'enorme stalla

La nostra guida

L'edificio a sinistra, staccato dalla cascina, è apposito per le mondine

Saliamo nel "dormitorio donne"

Il dormitorio delle mondine, 4 camerate da 40 posti ciascuna

L'immagine totemica del nostro "Consorzio" ! 



Visita guidata al Principato di Lucedio

Visita nelle sale dell'abbazia dentro il Principato di Lucedio

Pranzo al sacco fuori le mura della Tenuta Darola


Verso Ronsecco


Pometo Bobbio (VA) 16-17/3/2019

Pometo - Bobbio  Via degli Abati


Per questo secondo affondo di due giorni lungo la Via degli Abati la nostra diabolica organizzatrice ha pensato di farci partire il venerdì e dormire a Pometo. In questo modo riusciremo ad arrivare domenica a Bobbio di primo pomeriggio, per poter tornare a casa con tranquillità. Tutta questa zona è poco abitata, collinare e selvaggia, senza paesi e con poche strade. Camminiamo tutto sabato incontrando un solo paesino piccolo piccolo e guarda un po' si chiama Caminata. Dormiremo a Gazzi, frazione introvabile in mezzo a boschi da lupi. Per la cena i proprietari del B&B ci portano, facendo la spola in auto, in un ristorante da cacciatori sperso nei boschi e molto più in alto. Il mattino dopo si parte presto ( dopo una colazione ridotta al minimo, il B&B non è attrezzato), fa molto freddo ma una lunga forte salita ci rimette in temperatura. Ma il tempo è comunque bruttino tutto il giorno, e c'è pure il vento. Il territorio è sempre molto selvaggio, con un continuo salire e poi una lunga discesa. Bobbio meriterebbe di certo una visita più approfondita, ma il tempo è sempre tiranno e possiamo solo visitare il Ponte Gobbo o Ponte del Diavolo.


La colazione "autogestita" nel B&B di Pometo

Aspettando gli autisti che di buon mattino portano le auto a fine persorso



Lungo un tratto su asfalto incontriamo quasta fiammante NSU Prinz che proviene direttamente dagli anni 60.

Siamo a Caminata, questo gentile signore ci intrattiene parlandoci del paese e di come è cambiato negli ultimi anni, siamo assetati per il sole caldo, e lui ci apre casa per prendere acqua.
Una delle tante lunghe salite
Veramente carino il motto a fianco della meridiana
Il tipico passo del maschio dominante
Crinali colline boschi, pochissime case
Notare l'assenza di case, ma le colline sono a perdita d'occhio
Breve sosta vicino ad un piccolo allevamento di maiali "cinta senese"
Il sole è ormai basso e siamo arrivati a Gazzi, al B&B
Il ristorante dove abbiamo cenato, sperduto in mezzo ai boschi

Boschi e salite, superiamo di forza un alto rilievo dell'appennino, dall'altra parte ci aspetta Bobbio
Siamo finalmente in discesa, ma i paesi sono ancora lontani
Stanchi e infreddoliti arriviamo in questo bizzarro bar a Sassi Neri

Ma Bobbio è ancora lontana
Poi capita di sbagliare un po' strada, entrano in gioco gli esploratori
.. ma come saltafossi non ci batte nessuno
Arriviamo a Bobbio, vistiamo il ponte del diavolo, con la sua leggenda.

Un diavolo di ponte

Sono le 14 e con un po' di fortuna troviamo un ristorante in centro. Poi si torna a casa.